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Centre Pompidou, Beaubourg



Il Centre Pompidou, il Beaubourg, dal nome della piazza dell'arrondissement 4 in cui sorge, tra il quartiere di Les Halles e quello del Marais, è un grande centro artistico-culturale di Parigi, aperto al pubblico dal 1977, un complesso dedicato all'arte moderna e contemporanea, che deve il suo nome a Georges Pompidou, presidente francese nel periodo che va dal 1969 al 1974, che era intenzionato a costruire un nuovo Museo di Arte Moderna a Parigi.



Il Centre Pompidou è un complesso molto visitato da turisti e residenti, con circa 25000 visitatori al giorno che si affollano per ammirarne il grande spessore artistico e culturale, una moltitudine di visitatori inaspettata, tant'è che il Centro dovette chiudere dal 1997 al 2000 per ristrutturazioni volte a migliorarne la visitabilità.

Il Centro Pompidou si basa su una grande struttura parallelepipedale per lo più in acciaio e vetro, lunga 166 metri, larga 60 metri e alta 42 metri, con la superficie di ogni piano avente un'area pari a 7500 metri quadrati, struttura comprendente centri di esposizione e di ricerca, centri per mostre e spettacoli, sale e studi di prova musicali, una sala da concerto, una cineteca e il cinema Salle Garance, ma anche ristoranti e Internet Café.

I complessi più importanti contenuti nel Centro Pompidou sono il Musée National d'Art Moderne (Museo nazionale d'arte moderna), la biblioteca pubblica Bibliothèque publique d'information, e il centro relativo alla musica e all'acustica IRCAM.

All'interno del Musée National d'Art Moderne, facente bella mostra di sé ai piani 4 e 5 della struttura, sono ospitate più di 50000 opere d'arte fra dipinti, sculture, disegni e fotografie. Il piano terra del Beaubourg ospita invece le Galeries Contemporaines, adibite alle esposizioni di opere d'arte di artisti contemporanei, mentre la Grande Galerie, presente al piano 5, l'ultimo piano, ospita mostre temporanee e mostre itineranti.

Il Centre Pompidou viene a volte appellato come semplice museo, ma in realtà in esso concorrono diversi fattori che lo identificano piuttosto come una struttura multiforme articolata in più livelli di interdisciplinarità, adibita alla conservazione di opere figurative e letterarie, e all'impiego di strutture didattiche e di intrattenimento per promuovere la diffusione di libri, di materiale sul design, e di opere audiovisive riguardanti la musica ed il cinema. Nel Centro sono dunque concentrate non solo le più svariate opere di artisti contemporanei quali Pablo Picasso, Joan Miró, Georges Braque, Marc Chagall, Maurice Utrillo, Henri Matisse e Constantin BrâncuÅŸi, ma sono anche presenti una biblioteca ed alcuni centri dedicati alla musica e al design industriale.

La filosofia del Centre Pompidou sin dalle origini era quindi quella di attirare anche una parte di pubblico non interessata all'arte in modo diretto ma che, essendo magari interessata ai libri, alla musica, al cinema e così via dicendo, potesse avere l'opportunità di avvicinarsi anche all'arte vera e propria una volta frequentata la struttura.



Il Centre Pompidou è importante anche perchè rappresenta il tentativo di rivalutare Parigi sotto il profilo artistico nell'era contemporanea, anche grazie alla struttura stessa del centro, considerata da alcuni come vera e propria opera d'arte di per sé, e perchè il Centro rappresenta la speranza di potere aumentare l'interesse per l'arte e la cultura presso il pubblico che si sperava così aumentasse in consistenza.

Il Centro fu sviluppato su un progetto scelto fra 650 progetti, ed ebbe vita grazie all'opera progettuale e realizzativa di diversi architetti ed ingegneri, quali l'italiano Renzo Piano, Richard e Sue Rogers, Edmund Happold e Peter Rice.

A proposito di illustri personaggi italiani che hanno lavorato per il Centre Pompidou, vi è anche l'architetto e designer italiana Gae Aulenti alla quale si deve l'allestimento del Museo Nazionale d'Arte moderna negli anni '80, con una sistemazione oculata delle opere d'arte, con una attenzione particolare a grandi artisti francesi quali Picasso, Braque, Matisse e Derain.

E' curioso notare che all'esterno del Centro Pompidou vi sono delle vistose tubature di diverso colore; ebbene, ogni colore è legato al particolare utilizzo a cui è destinata la tubatura sul quale è presente, così che, ad esempio, il verde identifica tubature destinate all'acqua, il blu quelle destinate all'aria condizionata, il rosso quelle destinate agli ascensori e alle scale mobili, e il giallo quelle destinate all'elettricità. Si tratta dunque di oggetti non più da nascondere ma da esaltare all'esterno con colori sgargianti che possano essere visti da lontano.

Sempre a proposito di tubi, proprio di fronte alla piazza Beaubourg vi è un tubo di vetro molto vistoso dentro il quale sale diagonalmente una grande scala mobile che conduce ai vari piani del Centro Pompidou.

Come spesso accade per opere architettoniche moderne dalle caratteristiche un po' particolari, la perculiarità della struttura del Centre Pompidou ha suscitato pareri e giudizi spesso discordanti nel corso del tempo; c'è chi ha molto criticato il Centro considerandolo una pessima opera costruttiva, e c'è invece chi ha apprezzato lo stile della struttura arrivando a definirla pura opera d'arte.

Riguardo ad attrazioni esterne alla struttura, vicino al Centre Pompidou e alla chiesa di Saint-Merri vi è una fontana molto interessante, con ben 16 sculture, la Fontaine Stravinsky, detta anche Fontaine des automates, ubicata nella Place Stravinsky.

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Questo museo si trova in:
Arrondissement 4: Notre-Dame, Hôtel de Ville


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