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Museo Marmottan Monet


Il Museo Marmottan, il Musée Marmottan Monet di Parigi è un museo ubicato nell'arrondissement 16 della città, nei pressi del Bois de Boulogne.

Il Museo Marmottan è dedicato principalmente all'Impressionismo e contiene svariati dipinti di artisti francesi molto rinomati, quali ad esempio Claude Monet, Edouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Eugène Boudin, e Camille Pissarro. Il museo tratta anche opere del Medioevo e del Rinascimento, in particolare manoscritti miniati relativi ai secoli XV e XVI, grazie alla collezione di Georges Wildenstein, donata dal figlio Daniel Wildenstein all'Académie des Beaux-Arts, nel 1980. Del resto, a Daniel Wildenstein si deve anche un grande catalogo relativo a quadri e a manoscritti di Monet.

Il Musée Marmottan Monet espone, in particolare, opere di Monet, ed ha accolto buona parte dei dipinti di questo grande artista conservati in precedenza dal Museo dell'Orangerie. Parte del nome del museo, Monet, infatti, richiama alla mente questa circostanza; un'altra parte del nome del museo, Marmottan, invece, richiama alla mente le figure di Paul e Jules Marmottan, quest'ultimo appassionato d'arte che nel 1882 acquistò un vecchio rifugio per cacciatori dal duca di Valmy, Christophe Edmond Kellerman, da cui si sviluppò pian piano il museo, con donazioni tali da renderlo uno dei musei più interessanti di Parigi.

Paul Marmottan, figlio di Jules Marmottan, grande storico e collezionista di opere del periodo di Napoleone, fu il primo ad apportare modifiche alla costruzione, aggiungendo ad essa un'altra struttura al fine di ampliare l'ambiente sia per viverci che per esporvi la sua collezione personale comprendente, in special modo, opere d'arte del Primo Impero. In realtà il collezionismo di Paul Marmottan non trattava solo opere d'arte e vari oggetti militari collezionabili, ma anche prezioso materiale cartaceo quali giornali, pubblicazioni e bollettini, a tal punto che si diede vita ad una biblioteca a Boulogne.

L'Académie des Beaux-Arts (Accademia delle Belle Arti) di Parigi acquisì la struttura, assieme alle opere d'arte in essa contenute, alla morte di Jules Marmottan; del resto si deve all'Accademia se la biblioteca fu arricchita di testi e fu dotata di un auditorium e di una moderna sala letture. Nel 1934 ebbe vita ufficialmente il Musée Marmottan Monet.

Paul Marmottan diede quindi un grande contributo alla diffusione dell'arte, soprattutto alla diffusione delle arti decorative del Primo Impero di Napoleone, nel cui ambito si diede vita ad una importante collezione di oggetti di artisti quali Hippolyte Bellangé, Jean-Jacques Feuchère, Jacob e Molitor.

Furono molti i collezionisti ed i parenti di collezionisti che donarono al Museo Marmottan le opere delle loro collezioni o le opere da loro ereditate. Fra i vari contributi che il museo ricevette in termini di opere d'arte vi furono quello di Madame Victorine Donop de Monchy del 1957, quello del secondo figlio di Claude Monet, Michel Monet, del 1966, e quello di Nelly Duhem del 1987. Nel 1996 il museo potè contare su vari dipinti di Edouard Manet, Edgar Degas, Berthe Morisot e Henri Rouart grazie alla Fondation Denis et Annie Rouart. Grazie a tutte queste donazioni, il museo può oggi mostrare al pubblico, tra l'altro, 94 dipinti e 29 disegni di Monet.

In particolare, Donop de Monchy, dopo avere ereditato una nutrita collezione di opere dal padre, donò al Museo Marmottan circa 20 dipinti di celeberrimi artisti dell'Impressionismo, quali Monet, Renoir, Morisot e Pissaro, giusto per citarne alcuni. Questa importante donazione favorì probabilmente quella del figlio di Claude Monet, Michel Monet, che contribuì con una mole di opere d'arte non indifferente, costituita non solo da dipinti, ma anche da lettere, fotografie, oggetti personali dell'artista ed altro importante materiale che racconta la carriera di Monet lungo il corso di tutta la sua vita. Tra le varie opere donate da Donop de Monchy vi è il dipinto del 1872 Impression, soleil levant, ossia Impressione, levar del sole, tela di 48 x 63 cm il cui titolo diede origine alla parola Impressionismo a causa della critica del tempo verso pittori additati in nome dispregiativo come Impressionisti.

Fu dunque grazie alla donazione di opere del 1966 ad opera del figlio di Claude Monet, Michel, che il Musée Marmottan ottenne la più grande collezione di dipinti di Monet del mondo, ma bisogna ringraziare anche Madame Donop de Monchy per avere contribuito a far ottenere al museo tale primato. Le opere di Monet furono sistemate in una apposita sala e con un particolare criterio che ne evidenziasse l'evoluzione in quanto ad ispirazione e tecnica del grande artista.

Tra le opere d'arte presenti nel museo grazie alla collezione di Georges Wildstein, vi sono manoscritti miniati del periodo che va dal secolo XIII al secolo XVI; si tratta di manoscritti con decorazioni, che ad esempio potevano riguardare le iniziali di un capitolo o i bordi o le illustrazioni in miniatura di un testo, opera non solo di artisti francesi, ma anche di artisti inglesi, italiani e fiamminghi; ad esempio Jean Fouquet, miniatore francese del secolo XV la cui tecnica faceva capo alla scuola fiamminga, diede vita alla lamina di Les Heures d'Etienne Chevalier, un Libro d'Ore, ossia un libro di preghiera per i laici, in cui vi erano sessanta splendide miniature a pagina intera.

Oltre che nei confronti di Monet, il Museo Marmottan mostra particolare riguardo nei confronti di un altro grande artista impressionista francese, con un contributo di ben 81 opere tra dipinti, disegni, album e bozzetti: Berthe Morisot. La grande pittrice contribuì ad arricchire il museo di opere importanti, assieme a suo marito Eugène Manet, anche grazie alla cessione delle opere ereditate da parte dei loro nipoti Denis Rouart e Julien Rouart, nel 1993 e nel 1996.

Fra le più interessanti opere di Berthe Morisot ammirabili nel Museo Marmottan vi sono un autoritratto e due ritratti di Eugène Manet; nel 1875 la pittrice ed il marito andarono sull'isola di Wight, e in tale circostanza ebbe vita l'opera Eugène Manet à l'île de Wight, ossia Eugéne Manet sull'Isola di Wight. La figlia della coppia, Julie, è raffigurata in molti dipinti di Morisot; splendido è il dipinto Eugène Manet et sa fille dans le jardin de Bougival, ossia Eugène Manet e sua figlia nel giardino a Bougival.

Il Museo Marmottan può contare su tre piani espositivi, uno dei quali è sotterraneo e contiene proprio la grande collezione di dipinti di Monet; al piano terra si possono ammirare le opere d'arte del Primo Impero di Napoleone e le opere di arte antica, con la presenza particolare di deliziosi mobili d'epoca e tappezzerie, mentre al primo piano fanno bella mostra di sé le opere impressioniste di Manet, di Degas, di Morisot, di Rouart e dello stesso Monet, che sono state acquisite dal museo grazie alla Fondation Denis et Annie Rouart e alle donazioni del 1996.

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Questo museo si trova in:
Arrondissement 16: Auteuil, Passy, B. Boulogne


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